Un cognome che è il più comune in Italia, Rossi, come Paolo, Sebastiano, Giuseppe, tutti uomini che hanno avuto una carriera di alto livello.
Per Fausto, invece, la gloria non è stata come quella degli altri, ma gli anni vissuti sui campi da calcio sono stati comunque di tutto rispetto.
Torinese classe 1990, a nove anni è già con l’amata maglia bianconera addosso, per l’inizio di una trafila che non si concretizzerà mai con il debutto in prima squadra.
Passa attraverso tutte le categorie del settore giovanile bianconero, fino alla Primavera, con cui vince due volte il Torneo di Viareggio indossando la fascia da capitano.
Poi, nel 2010, il passaggio al Vicenza in serie B a fare esperienza, con i veneti che ne acquistano la comproprietà per circa mezzo milione e i bianconeri che si garantiscono il controriscatto.
Mister Rolando Maran nella prima stagione gli garantisce un certo minutaggio e la comproprietà viene rinnovata per un’altra stagione.
Nel frattempo, è arrivato l’esordio nella Under 21 con Ciro Ferrara selezionatore.
Nel secondo anno vicentino Fausto incrocia il suo destino con quello di Silvio Baldini, l’attuale allenatore della Under 21, con cui lavorerà qualche mese prima che l’allenatore venga esonerato.
Gli è molto vicino dal punto di vista umano perché i genitori hanno seri problemi di salute e Baldini gli permette di seguirli da vicino senza alcun problema.
La stagione 2011/2012 è maledetta per il Vicenza: cinque cambi in panchina, cessione del pacchetto azionario in corsa, play out e retrocessione sul campo, poi modificata dalla Lega con riammissione in serie B dopo lo scandalo calcioscommesse.
Rossi, però, non vive tutto questo perché la Juventus a gennaio ha deciso di riscattarlo per un milione e settecentomila euro per poi girarlo in prestito al Brescia.
Nel frattempo, viene confermato nella Under 21, che ha in panchina Devis Mangia, che lo convoca e lo fa giocare negli Europei 2023, quelli persi in finale contro una Spagna stellare (De Gea, Bartra, Carvajal, Nacho, Thiago Alcantara, Morata, Muniain alcuni i nomi di quell’incredibile rosa).
Nella prima esperienza di sei mesi a Brescia, gioca 12 partite e segna tre reti, diventando uno dei beniamini dei tifosi dopo la doppietta messa a segno contro il Grosseto.
Terminato il prestito, la Juventus ha intenzione di rimandarlo a fare esperienza e sembra abbastanza vicina la cessione al Bari.
Quando si rifà sotto il Brescia, Fausto non ci pensa troppo ed ottiene dalla società bianconera di vestire nuovamente la maglia delle Rondinelle.
I lombardi vivono una bella stagione, conquistando un sesto posto che vale la qualificazione ai play off promozione, un sogno che s’interrompe subito per mano del Livorno.
Rossi trova una grande continuità, collezionando 34 partite totali senza riuscire a mettere a segno alcuna rete.
Torna nuovamente a Torino, con un diploma di geometra in tasca, conseguito con molto ritardo rispetto al previsto perché ha voluto seguire il sogno di diventare calciatore.
I bianconeri decidono di mandarlo ancora a fare esperienza, questa volta in Spagna, al Valladolid.
Gioca stabilmente (scende in campo 31 volte) e segna un gol importantissimo, quello decisivo per la vittoria casalinga dell’otto marzo 2014 contro il Barcellona dei campioni.
Una grande soddisfazione per il Valladolid, che però retrocede in seconda divisione.
La Juventus decide di far continuare a Fausto l’esperienza nel campionato spagnolo, trovando l’accordo per la cessione in prestito al Cordoba.
Anche qui trova una squadra mediocre che non riesce ad ottenere la salvezza.
Nell’estate 2015 la Vecchia Signora lo manda di nuovo in prestito, questa volta alla Pro Vercelli, una squadra che sa di dover affrontare un campionato molto difficile, che si conclude con la salvezza dei piemontesi.
Fausto termina il contratto con la Juventus, senza aver mai assaporato il piacere del debutto e limitandosi a qualche allenamento con la prima squadra e la convocazione per la finale di Supercoppa Italiana nell’estate 2013.
Ci sono diverse squadre che si propongono per tesserarlo a parametro zero, ma alla fine nessuna soluzione diventa appetibile.
Rimane a spasso per alcuni mesi, fino a quando il Trapani lo convince a riprendere ingaggiandolo nel gennaio 2017 con un contratto fino al termine della stagione.
In panchina ritrova Alessandro Calori, subentrato alla guida dei siciliani qualche settimana prima, che aveva già trovato nell’esperienza bresciana.
Otto sono le partite giocate in questo finale di stagione in cui il Trapani inverte la tendenza rispetto all’inizio di campionato, ma non abbastanza per garantirsi la salvezza.
Trovatosi nuovamente svincolato, accetta di ripartire all’estero, firmando un contratto biennale con i rumeni dell’Universitated Craiova.
A volerlo è Devis Mangia, che lo conosce dai tempi della Under 21 ed è convinto della qualità che può dare alla squadra.
Fa il suo debutto in Europa, giocando i preliminari di Europa League contro il Milan, unica soddisfazione di un’annata pessima.
Un grave infortunio muscolare e le successive ricadute lo tengono lontano dai campi per troppo tempo, permettendogli di scendere in campo solo sette volte.
Un lungo stop provocato anche da un’errata diagnosi del problema avuto dal centrocampista torinese.
Nell’ottobre 2018 decide di rescindere il contratto per tornare in Italia in cerca di una squadra che possa rilanciarlo.
Rimane fermo quasi un anno (allenandosi prima con il Fossano e poi con la Juventus Under 23) e solo nel luglio 2019 trova un ingaggio con la Reggiana.
Nella prima stagione gli emiliani, guidati dall’attuale allenatore del Frosinone Massimiliano Alvini, arrivano secondi in campionato e conquistano la promozione battendo nella finale play off il Bari.
Tra i cadetti, però, riescono a rimanere un solo anno, perché è troppo ampio il divario tecnico con le altre concorrenti.
Nella stagione 2021/2022 di nuovo il secondo posto ma questa volta i play off terminano subito nel doppio confronto contro il Feralpisalò.
Nella quarta annata di Fausto a Reggio Emilia arriva la vittoria del campionato in un finale al cardiopalma.
Rossi finisce l’esperienza con i granata dopo quattro stagioni e 117 partite e nell’estate 2023 torna al Vicenza, voluto da Aimo Diana, che lo ha allenato per due anni in Emilia.
Il primo anno si conclude con il terzo posto e la promozione svanita nella finale play off contro la Carrarese.
Del tutto simile la seconda stagione in biancorosso: secondo posto ed eliminazione alle semifinali play off.
Fausto Rossi termina il contratto con il Vicenza nel giugno 2025 e a 35 anni decide di scendere per la prima volta tra i dilettanti (in Eccellenza), avvicinandosi a casa, chiamato al Fossano dall’amico presidente.
Ha iniziato a pensare al suo futuro conseguendo l’abilitazione di direttore sportivo perché vorrebbe continuare nel mondo del calcio in un’altra veste con l’esperienza messa da parte vestendo diverse maglie da professionista…esclusa quella della Juventus.
